home therapy

Essere un infermiere di home therapy ai tempi del Coronavirus: la storia di Sarah

Sono giorni complicati, come infermiera continuo a lavorare. Non sono un’infermiera di reparto, il mio è un lavoro diverso: seguo pazienti cronici con malattie rare al loro domicilio, lo faccio ormai da anni.

Sono anni che frequento le case dei miei pazienti e sono diventata un piccolo pezzo della loro famiglia; proprio in giorni come questi si appoggiano più che mai a noi infermieri domiciliari.

Hanno bisogno di essere rassicurati e protetti, soprattutto protetti.

Ultimamente mi vedono cambiare tantissime volte i guanti, nascondere parte del mio viso dietro una mascherina, indossare gli occhiali; sembra un po’ un remake della canzone di Vianello ai tempi della pandemia. Quando entro a casa delle persone, spiego loro che tutte questi dispositivi sono per proteggerle e non per creare distanze, conosco tutte le loro problematiche che sono nate negli anni, quelle che in questo momento le rendono ancora più fragili. Loro si fidano di me, della mia professionalità, apprezzano il fatto che continui ad aiutarli.

Il mio lavoro non è solo questo, non mi interfaccio solo con pazienti a cui devo somministrare una terapia: ci sono anche quelli che monitoro periodicamente, sempre a domicilio.

Con loro è diverso: devo spiegare che per un po’ non ci vedremo, ma che ci sentiremo, che sono sempre a loro disposizione, ma dietro a un telefono; la mia professionalità è ancora a loro disposizione, ma a distanza, per proteggerli. A volte in queste chiamate parliamo di quello che sta succedendo e io cerco sempre di rasserenarli. Non è facile perché spesso non sono serena neanche io, ma sono un’infermiera e come è scritto nei primi articoli del nostro codice deontologico:

L’ infermiere si pone come agente attivo nel contesto sociale a cui appartiene e in cui esercita, promuovendo la cultura del prendersi cura e della sicurezza.

L’ infermiere orienta il suo agire al bene della persona, della famiglia e della collettività“.

E adesso, più che mai, un infermiere può essere un aiuto importante.